TEMI

EDITORIALE

  • Aggiornamenti importanti 
  • #RendiamoLa SvizzeraScura
  • Cerimonia di consegna dei diplomi 2024
  • Intervista a Fabio Kurth
  • 18. FSS Security Talk
     
     

Gentili signore, egregi signori,

Stimati membri,

L’anno è volato in fretta! Sembra appena incominciato e siamo già all’inizio dell’Avvento. Questo particolare periodo dell’anno ci invita a fare un attimo di pausa e a passare in rassegna i mesi passati.

Si sono da poco tenuti gli esami di professione autunnali, una tappa importante nel corso dell’anno. Per i candidati è stato un periodo di intensa preparazione e sfida personale. Il 5 dicembre abbiamo potuto festeggiare e celebrare gli eccellenti traguardi dei diplomati e delle diplomate in occasione della cerimonia di consegna dei diplomi a Soletta.

Anche l’AISS negli ultimi mesi ha conseguito grandi successi: gli sforzi mirati per ampliare lo spettro di vantaggi per i membri hanno dato i loro frutti. Siamo felici di poter offrire ai nostri membri un valore aggiunto e ci auguriamo che questi vantaggi vengano sfruttati attivamente. Ma con tutti i nuovi vantaggi non vogliamo tralasciare un altro aspetto altrettanto importante: il rafforzamento e l’ampliamento della nostra comunità. Con ogni nuovo membro della nostra associazione cresce la nostra rete e la nostra voce acquista peso, consentendoci così di esercitare una maggiore influenza e di mettere in atto cambiamenti positivi nel nostro settore.

Mi sta a cuore anche un particolare sviluppo che riguarda la reputazione e la percezione del nostro settore importante e in rapida crescita. Nella percezione pubblica il settore della sicurezza privata è spesso associato a pregiudizi che non corrispondono al suo effettivo significato e ai requisiti elevati che esso soddisfa. Il nostro settore svolge un ruolo fondamentale nel garantire la sicurezza e l’ordine in Svizzera. Tuttavia, questo importante lavoro spesso non viene adeguatamente riconosciuto. Il nostro obiettivo è approfondire la conoscenza dei nostri servizi per rafforzare e consolidare la reputazione, l’accettazione e la fiducia nel nostro settore. Il nostro settore fa molte cose buone, ma solo di rado ne parla. Il prossimo anno, con l’hashtag #RendiamoLaSvizzeraSicura, l’AISS in collaborazione con i suoi membri intende contribuire maggiormente alla comunicazione sulla base di esempi che mostrano tutto ciò che il nostro settore fa per contribuire alla sicurezza in Svizzera. Siamo lieti della collaborazione con i nostri membri, affinché le storie di successo della sicurezza privata trovino la strada per diffondersi presso il pubblico.

E vorrei analizzare ancora un punto: qualità, sostenibilità ed etica sono temi importanti nell’AISS. Per questo motivo il Comitato ha deciso di definire un codice di condotta che deve essere riconosciuto dalle società aderenti. Le società aderenti che ratificano il codice di condotta AISS contribuiscono all’immagine positiva del settore. Pensiamo di potervi fornire maggiori informazioni in merito nella prossima newsletter.

Questi aspetti ci accompagneranno sicuramente ancora per un po’ di tempo, così come altre importanti tematiche che trovate nella nostra newsletter.

Vi auguro una lettura ricca di stimoli!

Pascal Cattilaz 

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Aggiornamenti importanti dall’ufficio dell’AISS 

Siamo lieti di comunicarvi alcune novità che distingueranno l’orientamento futuro della nostra associazione. Dopo un’intensa rielaborazione è stato definito il nostro Codice di condotta ed è stata adeguata la nostra vision, mission e organizzazione strategica, al fine di strutturare l’AISS con maggiore lungimiranza ed efficienza.

Il nostro nuovo Code of Conduct è un chiaro impegno a favore della professionalità e dell’integrità. Le aziende associate firmatarie del’AISS si impegnano ad allineare costantemente le loro azioni a questo codice di condotta. In questo modo, non solo dimostrano un approccio responsabile e conforme alle normative, ma contribuiscono attivamente a rafforzare la fiducia nel settore e a promuovere una percezione positiva del’AISS. A gennaio 2025 gli amministratori della imprese aderenti riceveranno il Code of Conduct in un workflow digitale da sottoscrivere: con la loro firma oltre a confermare l’accettazione daranno anche un chiaro segnale per una collaborazione improntata alla fiducia e alla stima.

Vision, mission eorganizzazione strategica dell’AISS vengono verificate periodicamente dal Comitato e dall’Ufficio per assicurare che siano sempre in linea con i requisiti e gli sviluppi attuali del nostro settore. Questa continua verifica ci permette di apportare gli adeguamenti necessari per perfezionare i nostri obiettivi e strutturare l’associazione con un orientamento al futuro. Con questi sviluppi mirati intendiamo rafforzare la nostra posizione di rappresentante riconosciuto in tutta la Svizzera del settore della sicurezza privata e aumentare nel complesso la percezione della nostra rilevanza nei membri, nei partner e nella società. Il nostro obiettivo non è solo rappresentare al meglio gli interessi dei nostri membri ma anche svolgere un ruolo da precursori nell’organizzazione di un settore della sicurezza moderno e responsabile.

Di seguito vengono approfonditi i punti chiave relativi alla revisione della visione, della missione e delle misure strategiche.

Tendenze tecnologiche sotto i riflettori L’AISS osserva costantemente i principali sviluppi tecnologici di rilievo per il settore di sicurezza e ne valuta i potenziali effetti. L’organizzazione si mostra pertanto aperta alle innovazioni e alle future tecnologie che potrebbero contraddistinguere il settore.

Una rete forte Per accompagnare appieno il progresso tecnologico l’AISS cura stretti contatti con realtà quali l’Associazione Svizzera dei Costruttori di Sistemi di Sicurezza (SES) , che rappresenta il settore delle tecnologie di sicurezza.

Prospettive internazionali L’AISS segue con attenzione le attività della CoESS e dellInternational Security Ligue, in particolare nel campo delle innovazioni tecnologiche.

Informazioni per i membri L’AISS informa periodicamente i suoi membri sullo stato attuale degli sviluppi tecnologici, sui loro potenziali effetti sul settore e sulle eventuali opportunità. Questo trasferimento di conoscenze aiuta i membri ad adattarsi tempestivamente ai cambiamenti e a orientare in modo appropriato le loro strategie.

Il AISS rafforza l’immagine del settore: l’attenzione sull’immagine

Immagine del settore della sicurezza privata: non è solo una questione di rappresentazione esterna, è anche fondamentale per la percezione e l’apprezzamento del valore del nostro lavoro nella società. Il settore della sicurezza ricopre un ruolo centrale, garantendo protezione, stabilità e fiducia. In ogni caso la sua importanza è spesso sottostimata o caratterizzata da pregiudizi stereotipati che non tengono conto delle molteplici funzioni e della professionalità del nostro settore.

L’AISS desidera cogliere attivamente questa sfida e migliorare in modo sostenibile l’immagine del settore della sicurezza privata. Con interventi mirati e una strategia chiara l’AISS si impegnerà per riportare il settore sotto la giusta luce e definire la sua rilevanza a tutti i livelli. L’attenzione dell’AISS sarà focalizzata su formati di comunicazione moderni e autentici e sulla promozione della awareness, la percezione consapevole e la comprensione del ruolo del settore della sicurezza privata.

Insieme per una nuova immagine del settore – #RendiamoLaSvizzeraSicura

 

 

 

Per quale motivo siamo in ritardo con il riconoscimento delle imprese di sicurezza private?

A livello internazionale la Svizzera ha la reputazione di essere uno dei paesi più stabili e sicuri del mondo. Questa reputazione si fonda su una combinazione di fattori politici, economici e sociali che creano una base solida per il senso di sicurezza della popolazione. Ma accanto alle istituzioni statali, considerate tradizionalmente come custodi dell’ordine pubblico e della sicurezza, anche le imprese di sicurezza private svolgono un ruolo essenziale nel mantenimento di questa sicurezza.

Lo spettro di possibilità di impiego va ben oltre i classici buttafuori e comprende molteplici attività. Il trasporto intercantonale di detenuti, gli interventi nelle strutture di accoglienza per i richiedenti asilo o anche i grandi eventi sono alcuni esempi dei possibili interventi svolti da agenti di sicurezza privati. Nonostante il loro ampio impiego, l’impegno delle imprese di sicurezza private è spesso sottovalutato nella percezione pubblica e non sempre riceve il riconoscimento che merita. Di frequente sono queste imprese che, con la loro presenza e professionalità, tessono una rete di sicurezza che va ben oltre la protezione statale.

Il mancato riconoscimento potrebbe anche essere riconducibile al fatto che il lavoro delle imprese di sicurezza si svolge spesso dietro le quinte. In questo settore il successo significa prevenire gli eventi o evitarne l’escalation prima che essi richiamino l’attenzione su una più ampia scala. La prevenzione e la discrezione sono in primo piano: per questo gli interventi di successo vengono notati solo di rado. Forse questo dipende anche dai vecchi stereotipi che ancora esistono nella testa di molte persone, sebbene l’immagine «antiquata» non corrisponda più da tempo al carattere moderno e multiforme del settore. Incarichi complessi quali la tutela di infrastrutture critiche, le valutazioni dei rischi e gli elementi di robotica sono ormai parte integrante dell’attività quotidiana.

Da tempo le imprese di sicurezza private non sono più solo semplici servizi di sorveglianza e protezione ma forniscono anche servizi altamente specializzati, che svolgono un ruolo chiave nella sicurezza e stabilità delle società moderne. Il moderno settore della sicurezza si distingue per una versatile combinazione di competenze analitiche, know-how tecnico e spiccata forza comunicativa, che sono altrettanto importanti quanto la presenza fisica.

È quindi il momento di riconoscere e apprezzare il contributo significativo che le imprese di sicurezza private apportano alla stabilità e alla sicurezza della Svizzera. #RendiamoLaSvizzeraSicura

Evento

Cerimonia di consegna

dei diplomi 2024

5 dicembre 2024, Soletta

 

Il 5 dicembre 2024 numerosi diplomati e diplomate si sono riuniti nella Konzertsaal di Soletta per partecipare alla cerimonia annuale di consegna dei diplomi. I funzionari d’esame, i membri del comitato dell’AISS, la Commissione d’esame e altri ospiti d’onore erano presenti in gran numero per festeggiare i diplomati e le diplomate per il successo raggiunto. La presidente della città di Soletta, Stefanie Ingold, ha partecipato anche lei all’evento. Nel suo caloroso discorso, ha sottolineato l’importanza della manifestazione e ha elogiato i partecipanti per il loro impegno e la loro dedizione.

Un momento particolare della cerimonia è stata la consegna del Premio Manuel Spreng da parte della Ligue de la sécurité, che premia i diplomati eccellenti degli esami professionali. Il riconoscimento è stato consegnato a Renana Michel (Sorveglianza) he si è distinta per gli eccellenti risultati agli esami. Dal 2019, ogni anno, il laureato o la laureata con le prestazioni più eccezionali negli esami professionali “manifestazioni” e “centrali” dell’AISS viene proposto al comitato  direttivo dell’AISS per la candidatura al premio AISS. Nel 2024, il premio VSSU è stato assegnato a Céline Chevalier (Servizi centrali) in riconoscimento dei suoi risultati e del suo impegno. 

La sera è stato servito agli ospiti un ricco aperitivo che non ha lasciato nulla a desiderare. In un’atmosfera rilassata, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di gustare prelibatezze culinarie, conversare e ampliare la propria rete di contatti.

Intervista

I primi 100 giorni da nuovo responsabile dell’organizzazione degli esami

 

AISS: Dal 1° gennaio 2025 assumerai la direzione dell’organizzazione degli esami. Potresti presentarti brevemente e raccontarci qualcosa della tua esperienza professionale?

Fabio: Volentieri. Ho esperienza professionale nel settore dei servizi, in particolare nella direzione operativa di una scuola di lingue. Negli ultimi anni ho maturato numerose esperienze in materia di sviluppo e ottimizzazione dei cicli di esame per garantire sia efficienza che qualità. Inoltre, ho all’attivo importanti esperienze operative nel campo della sicurezza come ufficiale di milizia, in particolare nei settori sorveglianza e protezione di opere, tra l’altro nella protezione delle ambasciate e al Forum Economico Mondiale (WEF) di Davos. Queste diverse prospettive mi aiutano a capire bene le esigenze dei responsabili di materia e degli esperti, nonché le esigenze dei candidati e delle imprese che sono membri della nostra associazione.

AISS: Che cosa ti ha spinto ad accettare questa posizione nell’AISS?

Fabio: Ovviamente la combinazione delle mie esperienze nei servizi di sicurezza, nell’organizzazione generale e nell’organizzazione di esami in particolare. A questo si aggiunga che desidero sfruttare le mie conoscenze linguistiche di tedesco, francese e un po’ di italiano per promuovere il dialogo. Condurre gli esami di professione federali insieme a un team motivato a un livello altissimo e perfezionare ulteriormente gli standard è un compito avvincente che svolgo con orgoglio.

Un piccolo aneddoto in proposito: quando i miei due figli, di 5 e 10 anni, mi hanno chiesto dove lavorassi ora ho cercato di spiegare loro quale fosse la mia nuova posizione. Mi hanno guardato con occhi spalancati e mi hanno chiesto: «Ora ti occupi della formazione delle superspie?» Sono scoppiato a ridere e ho detto loro: «No, solo di esaminarle!» Nel frattempo ho corretto un po’ il tiro, ma è sempre affascinante vedere come i bambini percepiscono il mondo.

AISS: Adesso sei in associazione da circa 100 giorni, quali conoscenze ed esperienze sorprendenti hai maturato dall’inizio?

Fabio: Davvero sono passati 100 giorni? Il tempo è volato in fretta! Il mio obiettivo era parlare con il maggior numero possibile di persone per farmi un’idea davvero completa e tutto è andato ben oltre le mie aspettative. Guardando indietro ho avuto l’opportunità di conoscere in maniera approfondita l’intera organizzazione degli esami e molte delle persone coinvolte.

Un paio di impressioni di questa intensa fase iniziale. Mi sono sentito a mio agio fin dalla cordiale accoglienza nell’ufficio di Berna. Nelle prime due settimane ho avuto l’occasione di conoscere a fondo i ruoli del team, i compiti e i processi. Poi tutto è andato avanti senza sosta: tre settimane stimolanti con gli esami di agente di sicurezza sorveglianza, seguiti subito dagli esami di agente di sicurezza centrali. Questo periodo iniziale ben strutturato mi ha offerto spunti importanti.

In questa fase mi sono confrontato intensamente con le strutture e le esigenze dell’organizzazione degli esami e ho vissuto in prima persona il lavoro impegnativo e preciso di Käthi Binggeli. La sua pianificazione accurata garantisce un fluido svolgimento degli esami e ha facilitato incredibilmente il mio inserimento. Ciò che mi motiva particolarmente è il grande impegno dei responsabili di materia e degli esperti. Il loro atteggiamento professionale e lo spirito di squadra positivo creano un’atmosfera che si percepisce anche negli esami.

Di fondamentale importanza è stata per me la stretta collaborazione con Michael Belvedere. Con la sua pluriennale direzione e la sua profonda conoscenza della materia ha plasmato in maniera decisiva la qualità e la struttura dell’organizzazione degli esami. Michael non solo mi ha sostenuto con il suo know-how ma mi ha creato anche una base stabile per il mio ruolo futuro: un inizio perfetto, che mi offre orientamento e sicurezza per i prossimi compiti.

AISS: Come descriveresti il tuo stile dirigenziale e come programmi di attuare le direttive dell’organizzazione degli esami nella quotidianità?

Fabio: La commissione d’esame stabilisce le linee guida strategiche e gli standard di qualità e definisce le condizioni quadro per l’organizzazione degli esami. Il mio compito come responsabile operativo è attuare queste direttive nel processo quotidiano, affinché i nostri esami si svolgano in modo professionale ed efficiente. Questo significa anche sfruttare in maniera ottimale le nostre risorse e vivere insieme gli standard di qualità nella prassi.

Per raggiungere questo obiettivo punto su uno stile dirigenziale cooperativo e partecipativo. L’esperienza e le conoscenze tecniche dei responsabili di materia e degli esperti sono irrinunciabili per l’attuazione degli standard. Perciò attribuisco grande importanza al coinvolgimento attivo di tutti i soggetti e alla promozione del dialogo, affinché insieme possiamo attuare gli standard elevati della commissione d’esame. Lavoro in modo diverso a seconda della situazione: in alcuni ambiti è fondamentale la chiarezza di strutture e controlli per garantire la qualità. In altre situazioni mi muovo più da consulente, per rafforzare la responsabilità individuale e l’impegno nel team. In questo modo ci assicuriamo insieme di soddisfare le aspettative della commissione d’esame e di promuovere un’organizzazione degli esami professionale che sia chiara e affidabile per tutti i soggetti coinvolti.

AISS: Quali sono i tuoi obiettivi personali in questo nuovo ruolo?

Fabio: Il mio obiettivo è mantenere alto il livello dell’organizzazione degli esami dell’AISS e portarne avanti lo sviluppo in sintonia con le direttive strategiche dell’associazione e della commissione d’esame. Gli esami di professione federali per gli agenti di sicurezza sono unici nel panorama formativo svizzero e offrono ai candidati una possibilità eccellente per qualificarsi ulteriormente a livello terziario. L’attestato di agente di sicurezza corrisponde al livello 6 del Quadro nazionale delle qualifiche (QNQ) ed è quindi equiparabile al bachelor. Apre le porte per lo sviluppo professionale, ad esempio per la formazione continua specifica o per posizioni dirigenziali nel settore della sicurezza. Per me è importante che tutte le imprese che operano nel settore della sicurezza e gli agenti di sicurezza siano a conoscenza di questa importante formazione e ne riconoscano i vantaggi!

AISS: Che importanza assumono gli esami di professione per il settore della sicurezza?

Fabio: Gli esami di professione svolgono un ruolo essenziale nella professionalizzazione del settore della sicurezza. Esse oltre a offrire ai candidati la possibilità di farsi attestare ufficialmente la loro competenza tecnica rafforzano anche la fiducia dei clienti verso la qualità dei servizi di sicurezza offerti. Gli esami di alta qualità e i relativi certificati sono un vantaggio competitivo importante per le imprese aderenti all’associazione, in quanto assicurano che i loro dipendenti soddisfino gli alti requisiti del settore. I responsabili di materia e gli esperti d’esame hanno una grande responsabilità in tal senso, in quanto influenzano in maniera decisiva la qualità degli esami assicurando che gli agenti di sicurezza siano preparati al meglio per i loro compiti.

AISS: Come programmi di organizzare la collaborazione con le imprese aderenti all’associazione e gli altri soggetti coinvolti?

Fabio: Il dialogo aperto con tutti gli attori è per me particolarmente importante, a prescindere che si tratti di imprese aderenti all’associazione, di responsabili di materia, della commissione d’esame o del Comitato. Un feedback regolare e lo scambio di idee ed esperienze ci permettono di migliorare continuamente l’organizzazione degli esami e di adattarla all’evoluzione delle esigenze del settore. Per le imprese aderenti all’associazione è fondamentale che i loro dipendenti siano preparati in modo ottimale per gli esami. Considero perciò l’organizzazione degli esami un elemento importante, che contribuisce al successo dei candidati sia attraverso processi trasparenti sia attraverso esami orientati alla pratica.

AISS: Per finire, come vedi il futuro dell’organizzazione degli esami nell’AISS e quali sviluppi ti aspetti?

Fabio: A lungo termine vedo un grande potenziale nell’organizzare il processo d’esame con maggiore efficienza e flessibilità mediante le modalità d’esame digitali. Quali saranno esattamente tali modalità e come potranno migliorare in concreto il processo d’esame si vedrà con una continua verifica e un ulteriore perfezionamento delle nostre offerte. In tal senso rimane un obiettivo centrale mantenere alti gli standard e al tempo stesso adattare l’organizzazione degli esami al mutare delle esigenze del settore della sicurezza.

Sono molto contento di collaborare con il team d’esame e ringrazio in particolare Käthi Binggeli e Michael Belvedere per il loro grande sostegno e le basi solide che hanno creato in questa fase di transizione. Il loro lavoro ha contribuito in maniera determinante a formare una base solida comune per lo sviluppo futuro dell’organizzazione degli esami.

Evento

 18. FSS Security Talk

26 agosto 2024, Berna

 

Intelligenza artificiale generativa: Potente strumento di produzione o sostanziale rischio per la sicurezza?

 

L’intelligenza artificiale generativa si trova oggigiorno quasi ovunque in forma di articoli di giornali, di contribuiti nei feed dei social media o perfino nella musica che ascoltiamo. Il suo impiego è allettante: i vantaggi e gli incrementi di efficienza che possono essere realizzati con l’IA generativa sono evidenti.

In occasione del 18° FSS Security Talk esperti di diversi settori hanno analizzato e classificato in pratica gli sviluppi attuali. La crescente importanza e i potenziali effetti dell’IA su diversi aspetti della vita delle persone, tra cui la formazione e il lavoro, la salute, la propaganda e la guerra moderna, suscitano domande sulle conseguenze a lungo termine dello sviluppo tecnologico. Non si tratta solo di questioni etiche ma anche della definizione fondamentale dell’essere umano.

Gli oratori del Security Talk hanno sottolineato che la fiducia nelle tecnologie come l’IA si fonda su sicurezza, affidabilità, norme etiche e chiare disposizioni e regole. Per ottenere la fiducia del pubblico le aziende tecnologiche oltre a creare prodotti di alta qualità devono anche agire nella piena consapevolezza delle proprie responsabilità e con trasparenza.

Alcuni esempi tratti dal lavoro della Polizia emerge ad esempio l’esigenza di una efficiente documentazione degli eventi. Il processo attuale, in cui le informazioni vengono acquisite, inviate, stampate e poi registrate nei sistemi, viene descritto come laborioso. Questo processo andrebbe automatizzato per poter lavorare con maggiore rapidità e precisione. Un tale sistema automatizzato con l’IA generativa consentirebbe di registrare gli eventi, di compilare un verbale e di trasmettere le informazioni più importanti in modo efficiente.

Un altro esempio è la creazione di scenari di formazione: al momento la creazione del materiale di formazione è associata ad attività manuali impegnative. L’IA generativa può aiutare ad automatizzare il processo di creazione del materiale di formazione, dispendioso in termini di tempo, e a migliorarlo. L’efficienza e la qualità di tali programmi vengono così incrementate. Ciò comprende la creazione e la raccolta di documenti come articoli di notizie, contributi sui social media e tweet. Questi contenuti sono necessari per creare scenari realistici che poi possono essere usati nei corsi di formazione.

La successiva tavola rotonda ha offerto l’opportunità di approfondire il tema e di discutere la rilevanza della formazione e del lavoro tradizionale alla luce dei progressi dell’IA. Inoltre, i partecipanti hanno avuto la possibilità di porre le loro domande direttamente ai relatori. Alla fine della discussione è stata richiamata l’attenzione sulla necessità di una regolamentazione e di linee guida più severe per il monitoraggio dello sviluppo e dell’applicazione dell’IA.

Julija Sicova

Redazione

Blanka Genini

Digital Design e Layout

Elena Ruch

Redazione, corezzione FR

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